Fare il trolley da weekend è un’arte sottovalutata. Un mese al mare è quasi più semplice: c’è spazio per gli errori, i ripensamenti, i pezzi troppo pesanti o cittadini che torneranno a casa ancora piegati. Due giorni, invece, chiedono precisione: il segreto sta nel coraggio di rinunciare alla rete di sicurezza e nel fidarsi del proprio istinto (che è sempre la parte più difficile).
Le donne che lo hanno capito si riconoscono subito: arrivano a un vernissage con una borsa apparentemente troppo piccola per contenere il necessario e si muovono fluide fra mostre, cocktail, inaugurazioni e cene improvvisate senza sembrare mai fuori posto.
Le “art lovers”, quelle che orbitano attorno alla Biennale, ai festival cinematografici, alle fiere d’arte e alle settimane della moda, hanno sviluppato negli anni una specie di montaggio mentale del guardaroba: pochi abiti, infinite possibilità, nessun eccesso. Sanno che l’eleganza in viaggio ha più a che fare con il ritmo che con la quantità. La mitica Rosamond Bernier, giornalista, fondatrice della rivista L’Œil e amica di Picasso e Matisse, ne era forse l’incarnazione più sofisticata: una vita passata tra atelier, musei, redazioni e aeroporti con quella leggerezza impeccabile di chi non porta mai con sé più del necessario. Il suo vero lusso era la selezione.